Aggiornamento Lightroom - cosa controllare prima e dopo

Scogliera imponente su una spiaggia al tramonto, con onde mosse. L'aggiornamento Lightroom sta migliorando i dettagli dell'immagine.

Scritto da

Ilario Santoro

Pubblicato il

2 mag 2026

Indice

Un aggiornamento Lightroom può risolvere problemi di compatibilità, aggiungere il supporto alle fotocamere più recenti e velocizzare strumenti importanti per la post-produzione. Prima di installarlo, però, conviene capire quale versione utilizzi, cosa cambia davvero e come proteggere catalogo, preset e fotografie destinate alla stampa.

Le decisioni importanti prima di aggiornare Lightroom

  • Lightroom e Lightroom Classic sono programmi diversi, con modalità di aggiornamento e gestione dei file differenti.
  • Su computer puoi aggiornare dalla scheda Creative Cloud oppure dal menu Aiuto di Lightroom Classic.
  • Prima dell’installazione crea un backup del catalogo e verifica preset, plugin, profili colore e sincronizzazione.
  • Le funzioni basate sull’intelligenza artificiale richiedono spesso GPU, RAM e spazio libero più adeguati.
  • Dopo l’aggiornamento controlla nitidezza, colori, profili obiettivo ed esportazioni prima di stampare.

Aggiornamento Lightroom: seleziona foto per sincronizzare esposizioni.

Quale Lightroom stai davvero aggiornando

Il primo equivoco nasce dal nome. Oggi Adobe propone principalmente Lightroom, orientato alla sincronizzazione cloud, e Lightroom Classic, pensato per chi gestisce cataloghi e file locali con un controllo più tradizionale.

Lightroom conserva una parte importante del flusso di lavoro nel cloud. Le modifiche vengono sincronizzate tra desktop, smartphone, tablet e versione web, mentre la gestione dello spazio dipende dal piano Adobe e dalla quantità di originali caricati.

Lightroom Classic lavora invece con un catalogo locale. Il catalogo non contiene necessariamente le fotografie, ma registra anteprime, regolazioni, raccolte, parole chiave e collegamenti ai file. È la scelta che preferisco quando devo organizzare molti RAW, lavorare offline o preparare stampe con grande precisione.

Versione Dove si aggiorna Attenzione principale
Lightroom desktop App Creative Cloud Sincronizzazione cloud e spazio disponibile
Lightroom Classic Creative Cloud oppure Aiuto > Ricerca aggiornamenti Backup del catalogo, plugin e percorsi dei file
Lightroom mobile App Store o Google Play Compatibilità del dispositivo e accesso allo stesso Adobe ID

Controllare il nome esatto dell’applicazione evita di cercare un aggiornamento nel posto sbagliato. In Lightroom Classic puoi verificare la versione dal menu Aiuto > Informazioni sul sistema; nell’app desktop il numero è visibile nelle informazioni dell’applicazione Creative Cloud.

Come installare l’aggiornamento senza rischiare il lavoro

Lightroom e Creative Cloud

Per la versione cloud apro l’app Creative Cloud, seleziono la sezione delle applicazioni installate e controllo la presenza del pulsante Aggiorna. Adobe permette anche di attivare gli aggiornamenti automatici, ma io preferisco disabilitarli sui computer che uso per lavori importanti.

Un aggiornamento automatico è comodo per chi modifica fotografie occasionalmente. Per un fotografo professionista può invece arrivare nel giorno meno opportuno, magari poco prima di una consegna, e introdurre cambiamenti nei profili o nei plugin. Meglio lasciare che l’installazione avvenga quando hai tempo per fare una prova.

Lightroom Classic

  1. Chiudi Photoshop, Lightroom e gli altri programmi Adobe.
  2. Apri Creative Cloud e controlla gli aggiornamenti disponibili, oppure usa Aiuto > Ricerca aggiornamenti.
  3. Avvia l’installazione e lascia libero spazio sul disco principale.
  4. Apri il catalogo abituale quando Lightroom Classic lo richiede.
  5. Accetta l’eventuale conversione del catalogo solo dopo aver verificato di avere un backup recente.

Quando una nuova versione di Classic aggiorna il catalogo, il programma può creare una copia convertita con un nuovo nome. Non cancellare subito il catalogo precedente. Conservalo finché non hai verificato raccolte, anteprime, maschere, parole chiave e regolazioni.

Smartphone e tablet

Su iPhone, iPad e dispositivi Android l’aggiornamento passa dal relativo store. Dopo l’installazione verifica di avere effettuato l’accesso con lo stesso Adobe ID, soprattutto se utilizzi la sincronizzazione tra computer e dispositivi mobili.

Se alcune immagini sembrano mancanti, non significa necessariamente che siano state cancellate. Potrebbero essere ancora in fase di sincronizzazione oppure appartenere a un altro account. Prima di intervenire, controlla lo stato della sincronizzazione e la connessione Wi-Fi.

Cosa controllare prima di fare clic su Aggiorna

La procedura tecnica dura pochi minuti, ma la preparazione protegge ore o anni di lavoro. Il mio controllo minimo comprende catalogo, fotografie originali, preset e plugin, perché sono gli elementi che più spesso creano problemi dopo un cambio di versione.

Backup del catalogo e delle fotografie

Il backup del catalogo non equivale al backup delle immagini. Conserva almeno una copia del catalogo su un disco diverso e assicurati che i RAW siano duplicati in un’altra posizione. Un disco esterno scollegato dal computer è ancora utile contro guasti, errori e cancellazioni accidentali.

Se il catalogo è grande, aprilo una volta prima dell’aggiornamento e verifica che non ci siano fotografie offline o cartelle con il punto interrogativo. Risolvere quei collegamenti prima della migrazione rende molto più semplice capire se qualcosa cambia davvero.

Preset, profili e plugin

Esporta o copia i preset personalizzati, in particolare quelli creati per stampa, bianco e nero e fotocamere specifiche. Controlla anche i profili obiettivo e i profili colore ICC, che possono essere installati in cartelle esterne a Lightroom.

I plugin di terze parti possono smettere di funzionare quando cambia il motore dell’applicazione. Se utilizzi strumenti per riduzione del rumore, impaginazione o invio a laboratori di stampa, verifica sul sito del produttore che siano compatibili con la nuova versione.

Compatibilità del computer

Per Lightroom Classic la configurazione minima indicata da Adobe comprende in genere 8 GB di RAM, ma per cataloghi ampi e funzioni IA considero più realistici 16 GB o più. Un SSD veloce migliora l’apertura del catalogo e la costruzione delle anteprime più di quanto faccia spesso un semplice aumento della frequenza del processore.

La scheda grafica conta soprattutto per Riduzione disturbo, Sfocatura con lente, mascherature e altre funzioni accelerate dalla GPU. Se il computer è vicino ai requisiti minimi, aggiorna prima i driver grafici e lascia almeno 8 GB di spazio libero per l’installazione e i file temporanei.

Quali novità contano davvero nella post-produzione

Le release più recenti hanno spostato una parte dell’attenzione sull’intelligenza artificiale e sull’automazione. In Lightroom Classic il culling assistito, cioè la selezione preliminare delle immagini migliori, può aiutare dopo un matrimonio o un evento con centinaia di scatti, ma non sostituisce il giudizio del fotografo.

Gli strumenti automatici sono utili per eliminare rapidamente immagini mosse, duplicati o espressioni poco riuscite. Io li uso come primo filtro, non come selezione definitiva: una fotografia tecnicamente imperfetta può avere un valore narrativo che un algoritmo non riconosce.

Tra le funzioni più interessanti del ramo Lightroom aggiornato ci sono anche miglioramenti alle maschere, alla rimozione degli elementi di disturbo e alla gestione delle immagini. Alcune funzioni generative o di elaborazione avanzata possono dipendere da abbonamento, connessione internet, crediti generativi e compatibilità hardware.

Prima di considerare indispensabile una novità, chiediti se riduce davvero un passaggio del tuo flusso. Per chi stampa paesaggi, ad esempio, un miglioramento nella gestione del colore e delle maschere può essere più utile di una funzione creativa pensata per trasformare una foto in un breve video.

Il controllo dopo l’installazione fa la differenza

Aprire Lightroom e vedere le miniature non basta. Dopo l’aggiornamento controllo una fotografia già lavorata e una recente, preferibilmente con incarnati, alte luci, ombre profonde e dettagli fini. Sono le zone che rendono più evidente un cambiamento nel rendering.

Controlli per la stampa

  • Verifica che il profilo della fotocamera sia ancora quello scelto.
  • Controlla il profilo ICC della carta e l’eventuale prova colore a monitor.
  • Confronta una stampa o un’esportazione precedente con quella generata dopo l’update.
  • Controlla spazio colore, risoluzione e dimensione del file esportato.
  • Esamina nitidezza di output e riduzione del rumore al 100%.

Una prova colore, o soft proofing, simula sul monitor il comportamento di una determinata combinazione di stampante e carta. Non è una garanzia assoluta, perché il monitor deve essere calibrato e l’ambiente di visione conta, ma riduce molto le sorprese tra schermo e stampa.

Leggi anche: Le migliori app fotografiche per ritoccare e stampare senza errori

Apri alcune raccolte, cerca una fotografia modificata con maschere e verifica che i file siano ancora collegati. Se Lightroom ricostruisce anteprime o aggiorna dati IA, il primo avvio può risultare più lento del solito. Non interrompere il processo spegnendo il computer.

Se noti rallentamenti persistenti, controlla lo spazio sul disco, la posizione del catalogo e l’accelerazione GPU. Un catalogo su SSD locale tende a rispondere meglio di uno archiviato su un’unità di rete, mentre le fotografie possono rimanere su dischi esterni purché il collegamento sia stabile.

Quando conviene aspettare qualche giorno

Non ogni aggiornamento deve essere installato il giorno stesso. Se hai una consegna imminente, un servizio fotografico importante o una sessione di stampa già programmata, io aspetterei almeno 48-72 ore e controllerei eventuali problemi noti e aggiornamenti dei plugin.

Questo non significa rimanere fermi per mesi. Le versioni recenti possono includere supporto per nuovi modelli di fotocamera, correzioni di sicurezza e bug fix importanti. La scelta più equilibrata è installarle prima su un computer secondario o dopo aver completato una consegna, mantenendo disponibile la versione precedente quando Creative Cloud lo permette.

Se l’aggiornamento causa un errore, evita di cancellare il catalogo o di reinstallare tutto senza una copia. Prima documenta il problema, disattiva temporaneamente i plugin, prova a disabilitare la GPU e verifica i problemi noti della versione installata. Spesso la causa non è il catalogo, ma un driver o un’estensione non compatibile.

Il piccolo test che farei prima di ogni consegna

Per un lavoro importante preparo una cartella di prova con dieci fotografie rappresentative. La includo in un’esportazione completa, verifico una stampa di controllo e apro il catalogo su un secondo disco. Questo test richiede poco tempo e mostra subito se qualcosa è cambiato nel colore, nei dettagli o nei collegamenti.

La regola più utile è semplice: aggiorna il software quando puoi anche verificarlo. Un Lightroom più recente può migliorare velocità e strumenti, ma il vero risultato dipende dalla stabilità dell’intero flusso, dal backup e dal controllo finale prima della stampa.

Domande frequenti

Lightroom usa principalmente la sincronizzazione cloud e si aggiorna dall’app Creative Cloud, mentre Lightroom Classic lavora con un catalogo locale e può essere aggiornato anche da Aiuto > Ricerca aggiornamenti. In Classic occorre prestare particolare attenzione al backup del catalogo, ai plugin e ai percorsi dei file.

Devi creare una copia del catalogo su un disco diverso e verificare che anche i file RAW siano duplicati in un’altra posizione. Il backup del catalogo non contiene necessariamente le fotografie originali. È inoltre utile conservare il catalogo precedente finché non hai controllato raccolte, anteprime, maschere, parole chiave e regolazioni.

La configurazione minima indicata per Lightroom Classic comprende in genere 8 GB di RAM, ma per cataloghi ampi e funzioni basate sull’intelligenza artificiale sono più realistici 16 GB o più. Prima dell’installazione lascia almeno 8 GB di spazio libero e aggiorna i driver grafici se il computer è vicino ai requisiti minimi.

Apri una fotografia già lavorata e una recente, controllando incarnati, alte luci, ombre profonde e dettagli fini. Verifica profilo fotocamera, profilo ICC della carta, prova colore, spazio colore, risoluzione, dimensione del file, nitidezza e riduzione del rumore. Confronta inoltre una stampa o esportazione precedente con quella realizzata dopo l’aggiornamento.

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Tag:

lightroom preset profili colore catalogo plugin

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Ilario Santoro

Ilario Santoro

Mi chiamo Ilario Santoro e da 14 anni mi dedico con passione al mondo della fotografia, del video e della post-produzione. Quello che mi spinge è la voglia di catturare l'essenza di un momento, trasformando un'idea in un'immagine o in un filmato che parli da sé. Sul sito sceltamirrorless.it, il mio obiettivo è condividere la mia esperienza, analizzando le tecnologie e le tecniche che rendono possibile tutto questo. Cerco sempre di fornire contenuti chiari, accurati e aggiornati, rendendo accessibili anche gli argomenti più complessi, per aiutarvi a fare le scelte migliori e a esprimere al meglio la vostra creatività.

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